Allegato: Videomessaggio Quaresima 2025
Videomessaggio Quaresima 2025
Verona, mercoledì 5 marzo 2025
“Ritornate a me con tutto il cuore”. Le parole del profeta Gioele con le quali muoviamo i primi passi verso la Pasqua, invitano a tornare a Dio non per paura, ma “con tutto il cuore”.
In effetti, in questo nostro mondo liquido, l’essere umano rischia di smarrire il centro, il centro di sé stesso. Al punto che ci si trova a un bivio: da un lato la tecnologia che irreggimenta, dall’altro l’istintualità che lascia in balia degli eventi. Manca il cuore! Occorre ritornare al cuore, dunque per ri-tornare a Dio. Ma che cosa è il “cuore”, al di là delle sue immagini sdolcinate e stereotipate? Gesù identifica il “cuore” con il nostro “tesoro” nascosto, dunque con la dimensione segreta, invisibile, interiore dell’esistenza. Il che vuol dire almeno tre cose.
La prima è che il mondo è molto più ampio di quello che cade sotto i nostri occhi. C’è tutto un mondo di sentimenti, di emozioni, di sensazioni, di intuizioni che sfuggono al fact checking. Purtroppo il cuore ha avuto poco spazio e gli sono stati preferiti altri concetti come ragione, volontà, libertà, ritenuti più “chiari e distinti”. Ma senza arrivare al cuore non si arriva mai al centro di noi stessi.
La seconda verità è che soltanto “nel segreto” del cuore si rivela la profondità del nostro vivere e del nostro sentire che non è soltanto quello che facciamo, produciamo o creiamo. C’è tutta una vita interiore che va coltivata e che consente di rielaborare quello che accade alle nostre vite senza scivolare in vite programmate dagli algoritmi o ossessionate dalle paure.
La terza verità è che l’amore è “il fattore più intimo della realtà” (K. Rahner), l’unico che può darci quella “scossa” emotiva senza la quale non inizia niente e si cade nell’apatia e nella depressione. Solo Dio è in grado di reinventare l’amore laddove pensiamo che la capacità di amare sia morta per sempre. E la Pasqua di Gesù Cristo ne è la controprova sperimentale.