Allegato: Consiglio presbiterale
Giovedì della I settimana di Quaresima 2025 (Consiglio presbiterale)
(Mt 7,7-12)
Seminario maggiore di Verona, giovedì 13 marzo 2025
“Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto”. Il triplice scandito “chiedete, cercate, bussate” cammina di pari passo con l’assicurazione dell’esaudimento da parte del Padre, espresso con “vi sarà dato, troverete, la porta vi sarà aperta”. Sottinteso: Dio concederà, farà sì che la ricerca non sia vana, aprirà la porta. Non c’è nessuna efficacia magica, ma la promessa della risposta positiva di Dio. Gesù argomenta peraltro l’efficacia infallibile della preghiera a partire dall’esperienza umana dove il padre non nega mai al figlio il cibo necessario. Non vi sono dubbi, la bontà trascendente di Dio trascende di gran lunga quella di questa terra.
È possibile rileggere dentro questi tre imperativi il pontificato di papa Francesco che in questi 12 anni ha spinto la Chiesa a chiedere, cercare e bussare. “Chiedere” alla Chiesa di essere evangelizzatrice e non mondana, “cercare” con tutta l’umanità la fratellanza, al di là delle differenze culturali, sociali ed economiche, “bussare alla porta” di Dio perché apra al nostro desiderio di gioia e di pienezza.
Anche a noi è chiesto di seguirlo su questa strada. E l’incontro di oggi ha al suo cuore, al di sopra dei vari argomenti che tratteremo, questa stessa prospettiva da guadagnare insieme: l’evangelizzazione, la fratellanza, la gioia di Dio.
Resta l’invito che sigilla nel testo di Matteo la serie delle beatitudini e cioè la regola d’ora: “Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro”. Papa Francesco a Firenze disse che desiderava una Chiesa umile, libera e gioiosa. Qui nella regola d’oro troviamo la sintesi. Gesù è perfettamente in linea con Rabbi Hillel che proclamava: “Ciò che ti dispiace, non farlo a nessun altro, questa è tutta la Legge; tutto il resto non è che commento”. Si è umili non quando ci si mette in posa, ma quando contiamo su Dio e sulla sua misericordia tanto da poter dar fiducia agli altri e da considerarli gli strumenti attraverso i quali ci raggiunge l’amore di Dio; ed è così che si diventa testimoni di Cristo, portatori cioè dell’amore di Dio. Come ha mostrato in questi anni papa Francesco attraverso la sua esistenza umile, libera e gioiosa.