Una nuova Santa per la Chiesa di Verona

Il miracolo di Madre Poloni

Riconoscimento ufficiale di Papa Francesco

Lunedì 27 gennaio 2025, durante l’udienza concessa al card. Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei santi, papa Francesco ha autorizzato la promulgazione di sei decreti. Tra questi, il miracolo attribuito alla beata Vincenza Maria Poloni, fondatrice dell’Istituto Sorelle della Misericordia.

La beata Vincenza Maria (al secolo Luigia) Poloni, nacque a Verona il 26 gennaio 1802 e fu battezzata a Verona, nella chiesa delle Arche Scaligere. Passò gli anni della giovinezza nella casa paterna, tra lavoro, meditazione e preghiera, nella cura e assistenza dei familiari, nell’educazione dei suoi nipoti e nella gestione di un difficile equilibrio finanziario dei suoi, superando sacrifici, preoccupazioni e angustie. Per più di trent’anni ebbe come direttore spirituale don Carlo Steeb. Dopo lunga maturazione, lasciò la casa paterna per seguire la sua vocazione alla carità tra gli infermi del Ricovero e dell’Ospedale, per i quali lo Steeb progettava un’istituzione religiosa che potesse assicurare un tale servizio. Con la guida del sacerdote beato, nel 1840, fondò l’Istituto delle Sorelle della Misericordia di Verona. Fu beatificata il 21 settembre 2008 presso il Palazzetto dello sport di Verona. Prossimamente sarà canonizzata per la guarigione inspiegabile dal punto di vista scientifico, di una donna in Cile che, per la gravità delle sue molteplici patologie letali, era a un passo dalla morte. La sua memoria liturgica viene celebrata annualmente il 10 settembre.

Dichiara Madre Maria Visentin, Superiora generale dell’Istituto delle Sorelle della Misericordia:

“Ricevere un bell’annuncio, soprattutto quando è da tempo atteso, è sempre una grande gioia. Questa volta lo è soprattutto per me e per tutte le mie consorelle.

Ci sentiamo orgogliose di essere figlie spirituali di tale Madre, fervente nella fede, straordinaria nella carità verso i malati, gli anziani, gli orfani, i poveri e bisognosi nelle drammatiche situazioni in cui versava la città di Verona nella prima metà dell’Ottocento. In lei vediamo tracciata la strada per vivere la misericordia, iscritta nel nome dell’Istituto, incisa nel carisma dono dello Spirito, tradotta nel contesto concreto di vita totalmente donata.

Vincenza dona a noi sue figlie la speranza e la fiducia che, sorrette dall’esempio e dall’intercessione di una Madre così grande, potremo calcare le sue orme, guide sicure sulla via della santità che tutti siamo chiamati a percorrere”.

 

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