Accoglienze invernali

Aumentati i posti letto nei dormitori Caritas

8 senza tetto accolti in Vescovado

Caritas diocesana veronese ha incrementato i posti letto a disposizione nei propri dormitori all’interno della rete di accoglienza invernale, gestita dal Comune di Verona.

Vera novità è l’accoglienza di otto persone senza dimora all’interno del Vescovado veronese. Dai primi di dicembre, infatti, ogni sera si aprono i portoni dell’episcopio e vengono accolti con una semplice cena e con la possibilità di dormire al caldo e in un luogo sicuro, oltre che bello e affascinante. La mattina successiva, tutti escono dopo la colazione.

È una proposta che il vescovo Domenico Pompili ha ricevuto con molto piacere, un’accoglienza gestita e organizzata direttamente come Chiesa di Verona, che vede in prima linea la presenza del Vescovo e della sua segretaria, suor Angela Severino, che spesso si fermano per dare qualche parola di compagnia e conforto agli ospiti.

Per gestire questa realtà, oltre agli operatori esperti di Caritas, sono stati coinvolti alcuni volontari, sia nella gestione delle pulizie, sia per il presidio durante la notte; tra i volontari si registrano anche i giovani legati alla Pastorale giovanile diocesana e alcuni sacerdoti.

Ma l’accoglienza invernale non si limita al Vescovado, infatti sono stati aggiunti 10 posti alle consuete ospitalità che durano tutto l’anno anche nella casa della cooperativa Il Samaritano in Zai, mentre in Casa Corbella a Cadidavid, che accoglie persone senza dimora con problematiche sanitarie, si è aumentato di un paio di unità (da 18 a 20).

Inoltre, con la collaborazione di parrocchie, enti e associazioni è stata aperta anche quest’anno un’accoglienza nella parrocchia di San Giovanni Evangelista, nel quartiere di Santa Lucia, gestita insieme alla cooperativa Comunità dei giovani per 15 posti letto e si è riconfermata l’accoglienza nella parrocchia di Santa Maria Maddalena del Saval per 3 posti; entrambe sono finanziate e organizzate con la collaborazione del Comune di Verona.

È stata confermata anche l’accoglienza a Domegliara con la collaborazione dell’associazione Oltre il Confine di don Paolo Bolognani per 9 uomini e donne ed è stata aperta una nuova struttura a Villafranca in un immobile della Fondazione Historie per 7 posti maschili. L’ospitalità in queste due realtà è stata attivata con la collaborazione dei Servizi sociali del distretto 4 dell’Ulss 9.

 

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